Molto bene che ci sia un ritorno al nucleare(l’abolizione del quale in Italia e la cui riduzione in gran parte del mondo ha consegnato l’occidente in mano ai russi ed agli arabi ,oltre ad aver costretto i cittadini e le industrie italiane a pagare la bolletta energetica il30% in più degli altri Paesi) e la spinta su raccolta differenziata e termovalorizzatori ( chiamiamoli pure inceneritori, ma facciamoli) Le due cose non sono in conflitto, se non ideologico; infatti la raccolta differenziata ha bisogno degli inceneritori per essere smaltita,mentre gli inceneritori sono molto più efficienti, in termini produttivi e di minor inquinamento, se preceduti da una ottimale , o perlomeno buona, raccolta differenziata. In una parola sono sinergici.
Mi sembra invece che nei programmi siano trascurati due punti sottovalutati : una spinta agli ogm e l’impostazione di una politica nazionale sul turismo.
Per il primo punto bisogna considerare che i Paesi emergenti, oltre a fame di energia, avendo migliorato il loro reddito,hanno fame anche di grano, mais soia, latte ,pomidoro ecc. Ciò spiega l’inflazione su energia e prodotti alimentari .La risposta è :nucleare ed ogm. In Italia abbiamo la legislazione più avanzata (leggi immobilista) negli ogm e lasciamo a spasso i laureati in biotecnologia, costringendo i più bravi e coraggiosi all’emigrazione dei cervelli.
Per il turismo una perversa interpretazione del federalismo e delle autonomie locali ha impedito l ’adozione di una politica nazionale sul turismo,costringendoci ad una serie di più o meno dilettantistiche e scoordinate campagne promopubblicitarie su base regionale. Dall’estero però il prodotto turistico è l’Italia; le regioni non le conoscono neppure e sono quasi irrilevanti in termini di marketing.
Ovviamente il benefit esclusivo ed unico è il turismo d’arte, attorno a cui elaborare un marketing mix sinergico in termini di prodotto, promozioni e pubblicità.
Il prodotto è il migliore del mondo : abbiamo più siti protetti dall’Unesco di tutti gli altri Paesi e concentrati (direi incastonati) su una superficie abbastanza limitata ma varia con cielo,mare e montagne e con paesaggi tra i più belli del mondo (basti pensare a Ravello e la Costiera Amalfitana)
Termovalorizzatori. Anche qui abbiamo una tra le legislazioni più avanzate, nel senso detto prima. Peccato che l’Impregilo, tanto vituperata, abbia potuto fare gli inceneritori in tutte le parti del mondo ed abbia problemi solo in Italia. In molti Paesi gli inceneritori sono ben accettati. A Vienna effettivamente c’è n’è uno bellissimo sulle rive del Danubio ; sono stato una settimana nella città e non ho percepito alcuna ostilità; anzi mi risulta che l’architetto, che l’ ha progettato e dipinto, Unterwasser, sia stato anche eletto rappresentante del popolo nell’amministrazione della città ed abbia anche costruito una casa che continua ad attirare folle di turisti e di cui i cittadini sono fieri.Ma queste sono discussioni oziose. La realtà è che per risolvere i problemi dei rifiuti di Napoli noi trasportiamo migliaia di metri cubi di rifiuti in Germania dove li smaltiscono negli inceneritori , magari costruiti dall’Impregilo e per questo paghiamo tutti costi di trasporto e di smaltimento.Che siano scemi i tedeschi? Forse siamo noi che siamo troppo furbi… diviso per due.
Senza contare il danno ecologico,questo vero e rilevante, che questi trasporti fanno girando sulle autostrade e che i rifiuti non smaltiti e lasciati per giorni e giorni procurano. Alla faccia degli stregoni che guidano le domeniche a piedi ( che hanno l’efficacia più o meno delle danze della pioggia tribali) e costruiscono le loro carriere politiche sulla nostra pelle .