Il sonetto Alla sera di Ugo Foscolo. Testo ed analisi del primo dei Sonetti: Alla Sera un ponte tra le Ultime lettere di Jacopo Ortis ed i Sepolcri


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Tra i sonetti del Foscolo, il sonetto Alla sera ha un’importanza fondamentale non solo per i sonetti ma anche per tutta l’opera di Ugo Foscolo. Infatti il sonetto Alla sera si pone come superamento delle Ultime lettere di Jacopo Ortis e come anticipazione dei Sepolcri.
Niccolò Ugo Foscolo

Foscolo, Alla Sera, sonetti



Sonetti -Alla Sera
Forse perché della fatal quïete
Tu sei l'imago a me sì cara vieni
O sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,

E quando dal nevoso aere inquïete
Tenebre e lunghe all'universo meni
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

Delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

Non a caso il sonetto Alla sera ,composto da Ugo Foscolo nel 1803, è stato inserito dallo stesso Foscolo in testa ai dodici Sonetti
Rivolgendosi direttamente Alla Sera, nel primo dei sonetti, il Foscolo ci confida che l'apparizione della sera lo induce a meditare sulla vita e sulla morte, sul «nulla eterno», condizione dell'uomo che si configura come un annullamento totale e definitivo. Ma a questa dimensione indefinita ed infinita (” Forse perché…”) si contrappone il tempo, elemento immediato e fuggente che passa rapido recando con sé avversità indicibili, nel suo processo di autoconsunzione. E mentre il Foscolo contempla il silenzio e la pace della sera la sua anima attanagliata dalla rivolta interiore, si placa e gli dona attimi di godimento, di dolcezza e di riposo.
Nei Sonetti Ugo Foscolo non sente la vita come una drammatica sfida perdente col destino come nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis ; anzi nel sonetto Alla Sera sente la vita come un dolce perdersi. Proprio gli ossimori “fatal quiete, “nulla eterno” esprimono la contraddittorietà dei sentimenti : nel sonetto Alla Sera la fatalità è dolce e piena di pace, il nulla non è vuoto ma eterno. La sera , posta tra la fine del giorno e l’inizio della notte ,tra la lucidità razionale della filosofia illuministica del giorno e la drammaticità del mito romantico di Amore e morte della notte, rappresenta un momento di pace, di sospensione del giudizio razionale , di abbandono alla dolcezza dell’atmosfera e della natura. La parola chiave del sonetto Alla sera di Ugo Foscolo per me ,forse, è la parola “Forse” (“Forse perché…”) .
La parola forse è una delle parole più poetiche e filosofiche in generale ma nel sonetto Alla sera apre al Foscolo
la possibilità di abbandonarsi ad un dono che viene a lui in maniera gratuita, una sensazione così dolce e calda, come sono le sere greche sull’isola di Zacinto, un ritorno alla terra natia, alla madre.
” A me sì Cara vieni”: Foscolo non deve cercare il senso della vita e della morte con lo sforzo del pensiero , nè con l’azione rabbiosa del suo spirito guerriero. E’ proprio la sospensione del giudizio” forse perché”… che permette al Foscolo l’abbandono della lucidità della ragione e del sentimento romantico di amore e morte (vissuto sub specie patriottica della passione politica) per ritrovare la pace , al di là di tutte le filosofie sensistiche, al di là di tutti gli ideali politici che hanno portato Foscolo a combattere.
Nel sonetto Alla Sera Foscolo col dubbio( “ forse perché”) si apre all’ Illusione, quell’Illusione che Foscolo
canterà nei Sepolcri e che sofferma il mortale al limitar di Dite”

Per un approfondimento sulla poetica e sulle tematiche esistenziali, affrontate da Ugo Foscolo, puoi leggere il libro in formato e-book di Noemi Di Gioia "Ugo Foscolo: il trionfo della vita sulla morte", ePubblica, 2012, ISBN 9788897849391 a solo 5,03 €.
Il libro è anche distribuito dalle principali librerie online
Categorie: Letteratura, Poesia, Saggi, Sociologia, Biografia


Giuseppe Tarditi





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