L’urlo di Munch ed il grido di Eva nella cacciata dal paradiso terrestre di Masaccio
Cosa c’entra l’urlo di Munch con la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre?
Il grido di Eva, che uscendo dalla sua bocca, sembra generi una ferita, è un grido di dolore ma anche di rabbia di chi affronta con impeto il suo destino….così inizia la Storia dell’umanità.. …….
……e così purtroppo finisce.
O inizia la Storia della post-umanità?
Dopo la drammatica, titanica ed esaltante tensione verso l’Infinito con il Prometeo di Eschilo, l’Ulisse di Dante,la Vergine delle Rocce di Leonardo, I prigioni di Michelangelo, la Leggenda della Vera Croce di Petrus de Burgo, l’Illusione romantica dei Sepolcri di Foscolo e l’ Infinito di Leopardi, l’umanità nel XX secolo sembra aver smarrito il senso dell’infinito e di Dio. Come vaticinato da Nietzsche , Dio muore.Con Freud ,Marx ed Einstein si perde il concetto di Verità e di Io assoluto: ritornano gli dei pagani con i “divi” del cinema, e poi, con il Grande Fratello attraverso cui la collettività tenta di elevare su un falso Olimpo le proprie miserie, trionfa il sexus sull’individuum., i giovani annullano il loro bios nella zoe: elementi indistinti di un coro bacchico che pulsa la terra con i piedi di un ritmo monotono e senza senso, scaricando nei muscoli il suono di rumori senza senso.
L’urlo di Munch è un grido di disperazione dell’Uomo ( o umanoide) schiacciato dal Cielo, dal mare e dalla Terra, solo, sospeso su un ponte, oppure è un ammonimento, un’invocazione d’aiuto ad altri uomini a cui non si rivolge direttamente ( è girato dall’altra parte-incomunicabilità)?, anche se si intravedono, seppure in lontananza ma che forse possono sentire il suo grido ampliato nell’Universo?
Ma è mai possibile che il soffio divino della Genesi sulla statuetta di fango si sia disperso del tutto? No! Dio non può abbandonarci, anche se forse mai ci siamo allontanati da Lui così tanto.Resta una preghiera: “ Veni Creator spiritus…mentes tuorum visita… imple superna gratia… quae tu creasti pectora…”